Mi sogno leggero
Morire ogni volta è penoso
mi sogno leggero e sbruffone
scandire la vita a sberleffi
e poi controvento volare
ignaro allo sforzo
tra cuore e ragione
per una via terza fuggire
dai luoghi comuni
dai saggi e dai numi,
sul sangue versato sorridere
per mai più morire
ma vivere.
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Commenti (1)
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nemesiel12 dicembre 2013
Ho pensato, per strane assonanze, a "L'insostenibile leggerezza dell'essere"...ma quì vi è qualcosa di più doloroso del paradosso di kundera. Per vivere bene bisognerebbe saper ridere, essere leggeri e capaci di far scivolare addosso tutto quanto... Bene, chi lo fa è salvo ma l'esistenza è altro... Ciò che si può invece fare è "fuggire dai luoghi comuni dai saggi e dai numi"... fuggire da questo, dubitare, avere una intelligenza divergente...è vivere e non solo esistere. Breve, intensa, ben scritta e piacevolissima alla lettura
