Quale Natale?

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (4)
capisco perfettamente la brava autrice ...la sua nota parla chiaro... buonismo su ordinazione ...dice tutto... nell'atmosfera santa del natale la gente é disperata... ma é pur sempre natale...
Quest'autrice è sincera ed inmmediata nei versi, come dovrebbe essere sempre chi scrive. A volte non lo si fa per coraggio mancante a volte per altro. A ragione da vendere a scrivere versi così. Questo è un mondo al contrario e ogni giorno noi lo sappiamo, lo viviamo e lo condividiamo. A volte lo contestiamo ma poi, poi viene Natale e allora... Bella poesia di verità inconfutabile.
Ho espresso più volte il mio pensiero su ciò che è diventato il Natale, un giorno di rappresentazione in cui neppure quel Dio che festeggiamo si riconoscerebbe più...come non essere d'accordo con l'autrice allora? Sarebbe interessante capire cosa c'è oltre l'abitudine al consumismo, l'ipocrisia della facciata, l'imposizione occulta di cui siamo vittime ed artefici... Oggi anche la voglia di un giorno diverso, in cui non arrancare appresso alla vita, sembra essere svanito in questo tragico marasma del quotidiano...
I liberi pensatori sfatano i luoghi comuni e la poetessa ben fa a rimarcarlo nella nota. La poesia parla alla percezione del lettore.




