Quali colpe, quali errori, quante cose
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un bel ritmo, fino al finale molto incisivo... b r a v o
"Non hanno colpa le nude mani..., non hanno colpa gli occhi e nemmeno l'udito che ascolta del coro il miserere". Mi sembra di leggere in queste righe (ma posso anche sbagliarmi) tristezza e delusione per colpe mai commesse e per errori che si sono verificati durante l'arco della vita. Quali colpe? Quali errori? Dal momento che c'è la consapevolezza le colpe più non esistono e gli errori sono stati azzerati se c'è l'umilta di capire, comprendere, altrimenti la superbia (come si esprime il Poeta nell'ultima strofa) ci farà inciampare sui sassi e cadere nelle buche. Profonda e intensa poesia...
La superbia porta a giudicare, a sentirsi arbitri e autorizzati a decidere degli altri, ma spesso si vede negli altri il male che si ha dentro. Ma quali sono le vere colpe? e di chi? Ci sarebbe da parlarne... lirica profonda e condivisa


