La turgida morbidezza della foglia
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
Cambiare l'ordine delle cose come le posate... ottima scelta per non precipitare nella quotidianità, ogni giorno un buon motivo per rivalutarsi. - ape e punta, punta e miele - geniale!
L'ultima frase mi ha colpito per il ricordo che ho di storie sulle foche... e mi ha dato il la per una riflessione sulla poesia: una poesia sulle contraddizioni, così la vivo, per come le immagini si susseguono e non si armonizzano... Vita delle asperità ma anche della ricerca dell'armonia... Bella ma anche dai tratti molto forti!
Mischia le carte la poetessa e mete ordine al pensiero ma non alle cose e questo è un pregio per non essere nella metodicità del comportamento che avvilisce la creatività.
...pungente e dolce, satellite che orienta ma fa perder senno allo stesso tempo, sconvolgendo l'ordine ciclico delle cose, come tumulto di passione deve!! sorprendente come sempre nei versi dell'autrice ritrovare tanti significati, e mille spunti di riflessione!!




