La tempesta
Antonella Modaffari Bartoli
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S’alzò il vento e iniziò
a cullar le fronde, e con
soffio minaccioso, lanciò
una sfida verso il cielo.
I rami si staccarono
dagli alberi e caddero
a terra con un tonfo.
Poi vi fu il lampo e subito
giunse il rumoroso tuono.
Le strade furono subito
deserte, caddero grosse
gocce, a lavare le mie
spalle.
Le mani che reggevano
gli ombrelli, si schiusero
e questi volarono verso il
cielo come fossero giochi
d’aquiloni.
Vi è un che di strano anche
nei tragici momenti, di quando
la natura si scatena come
volesse annunciare che vi
è tempesta anche nell’amore.
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Commenti (1)
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L
Leo D’Amico20 dicembre 2013
Una metafora Natura/Amore ben scritta. La parte iniziale è più banale ma la chiusa mi piace molto.
