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Poesia 15 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1519 letture

Guarda questo cielo

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Laura Di Vincenzo 166 poesie pubblicate
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Guarda, guarda questo cielo ci son stelle, ci son pene la cometa giungerà e un bimbo nascerà avrà fame, sete e freddo e nel cuore tanto amore e per te un grande dono vuol la pace e non la guerra. Tuttavia in questo mondo c’è chi piange senza un tetto c’è chi canta nel suo letto c’è chi siede a una tavola imbandita c’è chi tende la mano infreddolita, chi veste tutto in trine e chi trema senza fine forse un giorno giungerà e qualcosa cambierà.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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L'autore
Laura Di Vincenzo

"Poesia è un equilibrio magico di parole ed emozioni." Sono nata a Potenza e vivo a Policoro (Mt). Coltivo l'interesse per la poesia dall'età adolescenziale; dopo gli studi tecnici ho abbandonato per un certo periodo questa passione ritrovandola in un momento difficile della mia vita. Ho pubblicato un libro di poesie

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Commenti (5)

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Cinzia Gargiulo15 dicembre 2013

Una filastrocca che porta un dolce messaggio di speranza, molto carina da leggere.

Tonia Fracella15 dicembre 2013

Verità espressa fra le righe di una dolce filastrocca piena di speranza. Scorrevole e intensa.

Sara Acireale16 dicembre 2013

Filastrocca ben rimata e scorrevole, che porta un grande messaggio a grandi e bambini: il messaggio dell'amore e della solidarietà. Non bisogna dimenticare, in questi giorni di festa, chi è più sfortunato e non ha un tetto, niente da mangiare. Forse un giorno cambierà, scrive la sensibile autrice e io, assieme a lei, aspetto questo meraviglioso giorno in cui ci sarà uguaglianza e pace...

Paola Vigilante16 dicembre 2013

Una filastrocca che ci fa riflettere sul vero significato del Natale: guardarsi intorno perché sotto lo stesso cielo vi è il ricco così come il povero, chi ha una casa e chi no, chi può mangiare e chi deve elemosinare. Mi unisco nella speranza espressa nella chiusa, che ci si predisponga maggiormente ad ascoltare i bisogni dei più deboli anche attraverso dei segni tangibili con in cuore la speranza che qualcosa possa prima o poi cambiare. Molto apprezzata.

Filastrocca dolce ed essenziale ma al contempo meditativa e significativa, com'è nello stile usuale dell'autrice... evocazioni efficaci e ben calibrate che conducono chi legge alla scoperta dell'epifania rivelata nel Natale, di un bimbo umile avvolto in fasce che nasce proprio per cambiare, salvare e riscattare il mondo degli ultimi e dei diseredati ... sinceramente piaciuta