E così
Barbara Golini
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hai deciso di partire
senza valige avvolto nei sogni tra le rondini che coprivano il tuo cielo al di là di quella finestra aperta al futuro
un ultimo abbraccio veloce prima di perdere il treno che non attende mai impunito e impertinente
nemmeno il tempo di un bacio e di un abbraccio come si deve
è qui che ora rimango stringo tra le mani solo me e il sapore di bello che mi lasciasti
non ho sentito il saluto che mi sussurrasti quasi a non volermi lasciare
ho sorriso nel vedere la smorfia che facesti quasi un sorriso
forse avrei dovuto darti il pallone che tanto amavi e le tue cose preferite
nella fretta ho dimenticato di dirti quanto mi mancherai
ho dimenticato di dirti ancora quelle cose che ti raccontavo la sera da bambino
ho dimenticato di dirti... oddio quanto ho dimenticato di dirti...
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Angela Fragiacomo18 dicembre 2013
non avremo mai abbastanza parole mai basteranno palloni e sorrisi, a quelle dipartite mai abbastanza piedi, e braccia e mani, a toccarci a ricordarci chi siamo dinnanzi l'immenso e qui: noi, così piccoli e indifesi così madri e così figli...
h
hy ju3 gennaio 2014
...la chiusa ha un effetto immediato... in modo bruciante dà il senso ineluttabile del distacco... la perdita fatale ...il lutto

