Un tutt'uno con la Sera
Ha le mani ancora calde
il primo freddo
di quest' inverno.
Le sento,
e lo sono al punto
da sentir scorrere ancora
ciò che in veritas ti fa aprire.
Le ho assaporate
fino al momento di imposizione
del pomerium visibile.
Impossibile definire
il postumo vuoto
così com'è difficile colmarlo.
Allora ci si finge trottole
dai colori raggianti
e si prosegue lungo vie
altrettanto pigmentate.
Ma la guerriglia che rimane
tra atri e ventricoli
la conosciamo solo noi;
quando tra le lenzuola
ti senti un tutt'uno con la Sera.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi17 dicembre 2013
La trovo interessante sotto tutti i profili, forma, contenuto
