Poesia mai scritta
Angela Fragiacomo
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quante e quante là fuori?
forme innominabili, raggiunte solo dalla vita...
- poesia -
lumache: che mai avrebbero umettato
piedini freschi sulla battigia d'un foglio,
- per voglia di mani, poco inclini alla scienza;
dolore partigiano, memento
- piccola coltre cachemire - poeta -
questo designare notte ai musei, bava argentea
al tralcio di vite:
"strusci strisci, dove dirigi, chiocciola?
lauro! meritano le tue cornee
capocchie di spillo in cima a vibrisse, dolo- retrattili";
_
nulla ovvero avrebbe avuto luogo, ahilei!
- nel gineceo di libri a ore
_
in ginocchio su ceci, il lamento:
"si confà così, a orme terrene d'eterna cadenza
non di meno - tu, uva Borgogna -
perdi tempo:
né arte
né sciagura
salvano
tale spiegamento tralci bordeaux
da morte violenta"
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Francesco Rossi18 dicembre 2013
Ermetica nella parte iniziale mentre nel corpo centrale della poesia quella bava accompagna l'intento percettivo e altrettanto trasmissivo che in grande esercizio poetico compie la poetessa.

