Sono mai giunti?
Giulio Diener
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Son mai giunti i giorni di rose e di narcisi?
Dolce speme conducimi a questi,
conducimi all’ardore d’un bimbo giocoso.
Mai vidi tante notti senza luna,
che d’un nero fecero i mari .
mai tanto oblio nell’animo udivo ...
quanto sognavo di colmar le orme.
Ci sarà mai veleno per sopprimere ciò?
ormai il buio incombe nelle mie illusioni:
son smarrito in un triste infinito.
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Giulio Diener
Commenti (1)
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S
Sanzi19 dicembre 2013
Vi è un tipo di linguaggio antico (son, speme...), personalmente preferisco qualcosa di diverso, però so che una scelta ha sempre una ragione, i lettori tante cose non le sanno e ho apprezzato i versi, soprattutto quelli della seconda e terza strofa.
