555 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 19 dicembre 2013 · lettura 1 min · 3213 letture

Cosa Significano?

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
+ Segui
Quelle buffe mascherate Le riverenze Di tutti quegli uomini Coperti da stole, Da mitre trapuntate Da vario colore Che dell’arcobaleno naturale Quando appare fuori da muri incastonati Nel bel mezzo di paesaggi dorati Corona i disegni divini Di spontanei sorrisi. Nel chiuso trionfa Lo sbalordimento Dell’incenso fumante Che non profuma Del fiore colto Che ci ha donato Madre Natura Con gioia infinita E grande premura.
♥ 0 💬 13
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Massimiliano Moresco19 dicembre 2013

Mi sembra di capire che Francesco critichi le stanche usanze delle istituzioni ecclesiastiche. Si intravede, nell'arco della poesia, una indignazione verso tutta la loro abnorme ricchezza che è quasi un affronto verso il messaggio del cristo e verso tutti coloro i quali vivono nella totale indigenza.

Riccardo Ruschetti19 dicembre 2013

Versi che lasciano ben poco all'immaginazione per quanto son chiari e diretti al punto focale della questione. Non voglio entrare nel merito per non cadere nella facile retorica... ma certo è che... se certe ricchezze esistenti venissero distribuite per sfamare chi muore di fame... un certo "tipo" di cristianesimo sarebbe ben più accettato!

elena rapisa19 dicembre 2013

Amara e disincantata verità. L'apparenza trionfa dove un'umile capanna vide nascere il più grande altruistico esempio d'amore.

Grazia La Gatta19 dicembre 2013

Poesia molto chiara nel suo messaggio e che condivido pienamente con il bravo poeta. Gesù è nato povero ed è morto povero; quanto si è lontani, oggi, dai suoi insegnamenti. Molto apprezzata.

Berta Biagini19 dicembre 2013

Ribellione – riflessione al vivere di oggi difficile da accettare. Chissà forse è arrivato il momento in cui tutto imboccherà una nuova strada – come si suol dire “diamo tempo al tempo” è arrivato chi si potrà muovere in tal senso.

francesca maria soriani19 dicembre 2013

Il nostro Papa Francesco sta rinnovando la Chiesa in molti aspetti di cui alcuni sono retaggio di tradizioni non necessariamente vissute in mala fede, volendo onorare la Casa di Dio spesso con cuore sincero. infatti il Signore ci giudicherà dalla sincerità del nostro cuore. Sarò una voce fuori dal coro ma la Chiesa rimane pur sempre la nostra guida e seppur peccatrice è santa perché il suo capo è Cristo

Catia Dinoni19 dicembre 2013

Seguire le orme con umiltà sembra essere un sogno lontano, l'esempio del cammino di San Francesco, quasi appare come un miraggio troppo lontano per essere vero, quando si perdono di vista certi valori che invece si va apostrofando altrove, ritorna quel detto famoso tornato alla ribalta... chi predica bene... razzola male... e non me ne voglia nessuno se dico che scendere da quel piedistallo di onnipotenza, sarebbe seguire finalmente le orme del pastore, che mai come ora ha bisogno di radunare il suo gregge.

nemesiel19 dicembre 2013

Credo sia stato ben esaminato da tutti il significato della poesia del nostro autore che, a ragion veduta, l'ha inserita nella "stanza" della ribellione. Se la Chiesa ha perso fedeli e si ritrova spesso, nei suoi luoghi di culto, con tante persone che compiono solo un rito d'abitudine è, senza dubbio per colpe ed errori, tra cui svetta, soprattutto di questi tempi, quelle delle grandi ricchezze che, diversamente usate, porterebbero sollievo a molti. Chi non si accorge del grande bisogno che abbiamo di tornare a credere? Il messaggio di Gesù è universale e sempre attuale ma come ritrovare la fiducia in ministri che sembrano assai lontani dalle sue parole e dai suoi gesti?

carla composto19 dicembre 2013

tanta verita, bella lirica... solo apparenza che non conta nulla... manca la fede l'umiltà l'amore la carità... sono in accordo con i meritati commenti ricevuti dalla valente penna...

Carla Colombo20 dicembre 2013

Il poeta esprime qui un forte anelito a trovare una dimensione spirituale più coerente e naturale, più fatti meno parole ed apparenza, così dovrebbe essere. Assolutamente d'accordo

Giovanni Chianese20 dicembre 2013

La chiesa nello sfarzo che predica la povertà è un paradosso. Aiutare i deboli mentre preziosi inestimabili addobbano vesti di prelati, palazzi e regni di Dio è un'offesa a chi soffre nell'indigenza. Ma quale Dio abbia potuto essere soddisfatto di una tale contraddizione, altro non è che un cattivo segno di verità. La carità non sarebbe vera fede se fosse rea del frutto di esorbitante ricchezza. Poesia molto apprezzata, e condivisa. Plauso all'autore che tratta temi sempre di grande impatto alla critica.

Cappuccio Anna Maria20 dicembre 2013

Se questi versi fossero su una bilancia se ne potrebbe vedere il peso... Certamente dopo un decadimento totale di molte persone che amministrano la chiesa... come un vento vigoroso è arrivato questo papa che sta raccogliendo le genti sfiduciate con l'umiltà di cuore e la semplicità che lo distingue. la lettura di questi versi mirabilmente scritti sono come acqua cristallina, per chi li legge complimenti .

Franciscofp20 dicembre 2013

Stupenda poesia che, denunciando con indignazione l’ostentazione della ricchezza sotto vesti sfarzose, vuole essere un monito per coloro che diffondono il messaggio di Cristo a ritrovare una dimensione più spirituale. Molto apprezzata.