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Barbara Golini
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coglieva l'anno il suo frutto più bello
torna a fiorir la rosa che ricordo non aveva
l'ultima verità colse ed accolse
è stato quell'attimo vissuto
a sembrar eterno a sembrar d'oro
tutte le gocce di questo mare
caddero a terra nel silenzio etereo
non più batteva nemmeno il ciglio
un giglio candido sull'uscio
a rimirar in sordina il passo leggero
di chi partiva per non far ritorno
mentre tutt'intorno nel giardino dell'Eden
persino Dio faceva silenzio
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Francesco Rossi20 dicembre 2013
L'autrice riesce in questo voluto ermetismo a parlare al cuore predisposto all'ascolto.
Paola Galli24 dicembre 2013
da brividi questi versi!! commuovono ed entrano nell'anima e... arriveranno dove sanno, dove devono!!!


