E intanto il tempo muore
Salvatore Orefice
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Remota nostalgia
di mormorio confuso
mi riporta a frotte di bimbi
a giochi fatti per strada
calzoncini sdruciti
ginocchia sbucciate,
a quell'acqua fresca di fonte
alle secche foglie dei pioppi
lasciate volteggiare dal ponte.
Corse a perdifiato
fino all'ora tarda nei campi
inutili richiami di madre
gioia profusa dai cuori.
È breve l'attimo, presto
mi desto dal mesto torpore
e dall'inutile rammarico
con rinnovata voglia.
Ma diversa è la realtà
guardando tutto intorno,
è già sera,
il sole si disperde nel roseo
del suo tramonto
e intanto il tempo muore.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
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