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Poesia 22 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1681 letture

Il Natale dei Bimbi ch'eravamo

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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E' questo tempo che ci disegna le vene del cuore e ci dà quella forza di ricordare ch'eravamo noi tutti dei bimbi, che aspettavano sempre che tornasse Natale. Il presepe, l'Albero e l'attesa di una neve che il cielo non lasciava cadere. Ma quanta neve nei nostri giorni, e quanto calore in quelle mani dei bimbi ch'eravamo riuscivamo a vedere... Perché il Natale è la rinascita d'ogni bimbo che portiamo ancora nel cuore. E' il Natale la festa di ogni bimbo che la vita dona al mondo e il mondo non accoglie come segno di un silenzioso Amore. E' il Natale migliore che ci chiede ancora di scartare l'emozione di un bambino: il Natale che ci insegna a crescere con quei bambini che abbiam lasciato dentro un polverso ricordo, di ciò ch'eravamo... Ma in questa notte come per magia, una voce assonata mi dice ancora: "Papà a che ora arriva Babbo Natale..."
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C'è una porta nel cielo del nostro tempo che si chiama Natale... ci riporta indietro ai bambini ch'eravamo e ci prepara, sempre, ai bambini che saremo...(per ogni bambino del mondo)

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (2)

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Annamaria Barone22 dicembre 2013

è emozionante e parla direttamente alla bambina che è in me, a quella che non dormiva ma teneva gli occhi chiusi mentre nella casa di aggiravano dei passi e si sentiva lo scrocchiare di carta, parla ai sogni che non si sono mai perduti e, seppur impolverati, accompagnano i miei passi. parla a quel sentire bambino così colmo di meraviglia e di fede: nella bontà, nella magia, nei sogni che si avverano. Grazie all'autore per questo "viaggio".

s
sergio garbellini22 dicembre 2013

Una splendida lirica che rievoca un viaggio nel passato con i ricordi di quando bambini si attendeva l'arrivo di Babbo Natale, quei momenti, quelle ansie per la sorpresa, per l'albero, per il presepe, lo si rivive ogni anno attraverso le emozioni dei bambini sparsi per il mondo o nella nostra famiglia. Una filastrocca delicatissima, dolcissima e nello stesso tempo molto scorrevole e piena di poesia, complimenti all'autore.