Il Natale dei Bimbi ch'eravamo

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
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è emozionante e parla direttamente alla bambina che è in me, a quella che non dormiva ma teneva gli occhi chiusi mentre nella casa di aggiravano dei passi e si sentiva lo scrocchiare di carta, parla ai sogni che non si sono mai perduti e, seppur impolverati, accompagnano i miei passi. parla a quel sentire bambino così colmo di meraviglia e di fede: nella bontà, nella magia, nei sogni che si avverano. Grazie all'autore per questo "viaggio".
Una splendida lirica che rievoca un viaggio nel passato con i ricordi di quando bambini si attendeva l'arrivo di Babbo Natale, quei momenti, quelle ansie per la sorpresa, per l'albero, per il presepe, lo si rivive ogni anno attraverso le emozioni dei bambini sparsi per il mondo o nella nostra famiglia. Una filastrocca delicatissima, dolcissima e nello stesso tempo molto scorrevole e piena di poesia, complimenti all'autore.

