La Lacrima
Giorgia Spurio
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Inizi a conoscerli... gli uomini.
- Fari senza luce
come occhi senza aridità
e lacrime senza future memorie.-
Inizi a conoscerli... i bambini.
- Sorrisi di donne,
come madri incinte,
come amanti che riparano
le rughe ai fiumi i loro bordi.-
Inizi a conoscerli... gli amici.
- Le chiese brulicano di formiche composte,
di grida che non si permettono di parlare,
di statue e di nere sagome,
di grigi sensi e di occhi... riparati
sotto la croce.-
Inizi a conoscerle... le strade.
- Moto senza gambe,
auto senza aurore,
case... senza attese.-
Inizi a conoscerle... le mancanze
come rose
che di pietra
non potranno avere odore.
Solenni come i tic e tac,
come gli orologi, perfidi e intermittenti,
inizi a conoscerle... le assenze.
Le ombre sono come neve che non cade,
le luci sono come le finestre di un presepe,
immobile al presente,
di statuine che non termineranno il loro lavoro.
Il falegname non costruirà i suoi balocchi,
la brocca sulla spalla alla fontana non avrà acqua.
E nella mangiatoia,
si illuminerà come una stella,
cade e a terra si dissipa,
quell’ unica Sua lacrima.
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Giorgia Spurio
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