Arrivai a Cordova
carla vercelli
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Arrivai a Cordova
che la mattina ancora assonnata
dipanava i suoi riccioli d’oro sul letto
scuro e caldo del Guadalquivir.
Chiare furono allora le parole
"...Cordova lontana e sola..."
Più ci si avvicina a Cordova
più essa è mai raggiunta
Sfugge nei giochi di luce
tra il Ponte Romano e la Sierra Morena,
nelle mille prospettive
della Mezquita Catedral,
nei dedali tortuosi dell’interno
dove i patios fioriscono d’ascese e decadenze.
"...Cordoba lejana y sola..."
Metafora della meta non intermedia,
del luogo non provvisorio.
Una bisaccia consunta per raccogliere olive e versi
e alla magnificenza forse giungere,
infine.
Concepimmo un poeta quella notte.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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