Ricordi nella notte

Sto col mio sentirmi sola
dietro questi vetri spessi
dietro il tuo muro di parole
nei fogli del tempo
che alimentano il fuoco.
Il bianco della luna penetra
in questo mio vagare
e il freddo della notte agita
i miei momenti incoerenti
quando amavo attendere
il tuo sapermi prendere.
Il sogno caccia via il sonno
col respiro di un tocco magico
che risveglia la passione
spesa nei giorni di dicembre
mentre nasce il Bambino
e la grotta abbandonata riluce
nella speranza del nuovo giorno.
Ti cerco e non ti trovo
mentre il primo sole
s'affaccia sbadato
togliendo spazio alla notte
sul poggio di fronte
dove l'ultimo albero spoglio
vuole aprirsi alla vita.
©
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Commenti (1)
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Bruno Leopardi27 dicembre 2013
Bella e profonda poesia introspettiva. Sofferta ma vera. La seconda strofa da al lettore l'idea della poesia nella sua interezza. Bella la chiusa.
