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Morte 27 dicembre 2013 · lettura 2 min · 1281 letture

Lacrime di Santo Stefano

Carmine Branco 104 poesie pubblicate
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Chi reggerà le mani fredde quando la vita le abbandonerà, allorché il sangue non le colorera' e la morte domanderà il suo trofeo? In vero il Silenzio non opporrà resistenza ai nodi di Libitina e, nessun scongiuro, ne benefico Augurio, fermerà la furia onnipossente di Tanatos. Allorché il respiro diverrà pesante e breve, ponendo pause alle già saltuarie e affaticate parole, gioia di chi vede in questa larva, non un figlio d'uomo, ma il crudele oppressore dei pargoli e della prole; Chi, chiedo, coglierà paziente e senza noia le ripetitive lamentele e i ricordi sparsi? Sarà una mano e un cuore familiare, oppure un petto straniero e mercenario, a raccogliere le lacrime estreme, a chiudere gli occhi vitrei e spenti e testimoniare l'ultimo sospiro, che lo toglierà dalla cronaca di questo mondo, ponendolo tra i comuni? Vedo colline lontane e il fuocherello di un camino antico. É solo un dolce sonno, una pia illusione, viva e vera solo agli occhi di un povero morente. La casa non c'é più, né più le anime care. Resta solo la roccia nuda e un addio al nulla e al vuoto. Un arrivederci al viso amato ed un rifiuto a chi indegno il cuore ha abbandonato!
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Il Destino dei mortali. Chiamalo Karma o eredità comune! É Tanatos! La morte, o meglio, il Morire. Ogni cosa che ha principio, ha una fine. Nessuno é artefice di questa verità, perché ci é precluso il mistero! Ma quanti vogliono essere gli angeli consolatori dei morenti? Quanti dinanzi la morte sanno pentirsi del male e dell'ingiustizia? Oppure, quanti attendono, come avvoltoi che l'altro muoia, senza rendersi conto che é un comune viaggio e che ciò che fai ti spetta? Mistero!

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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Commenti (1)

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nemesiel27 dicembre 2013

Poesia che mette in versi il sentire comune ad ogni uomo, i suoi timori, i perché di secoli a cui nessuno potrà mai dare risposta. Mette i brividi e consola perché ci si sente parte di un unico mistero... meno soli anche se ancor più fragili.