E luce fu
Peppe Cassese
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E luce fu
e luce lui creò
dall’ultimo orizzonte di Giunone
al fianco inesplorato di Afrodite
dalla più ardente nana consumata
alla tremenda Vega mai domata.
E luce venne
e luce lui mostrò
dalla mutante occhiuta aldebariana
al grande uomo scimmia di Zah Kang
dal cuore del venefico Scorpione
ai piedi dell’indomito Leone.
E luce apparve
e luce lui formò
nei rossi cieli dell’ortodossia
nelle tempeste dei due poli a oriente
solcando globi e anonimi pianeti
mostrando della volta i suoi segreti.
E luce esplose
e luce lui scagliò
dai sette savi al pianto di un neonato
dal lato destro al sangue di un costato
stillando nelle vene il mondo intero
e al suo risveglio si svelò il mistero.
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