Una notte, lontana
Qualcuno ci ascolta e sentiamo,
che forse sa farlo d'avvero
capirci senza chiedere niente,
volerci,
senza metterci un freno.
I corpi si guardano dentro,
colpiti dal notturno silenzio,
che vive di un proprio tormento
rimestando il nostro pensiero.
Lontano ci porta la vita,
ognuno nella propria città,
il caldo sapore di un bacio
conserva il ricordo che già
mi sembra lontano nel tempo,
inquieta le sere in un pub.
Tu che le notti possiedi, e distruggi
ciò che ami di più,
una parte ogni giorno si spegne
e cancella i timori laggiù
nel profondo fracasso di amici
che ti attorniano ogni giorno di più.
Il tuo animo randagio e immaturo
che si culla nella musica rock
si ritrova a inseguire paure
"a chi mai io mi legherò?"
Già sedotto dalla tua libertà, prigioniero di una giovane età
che trascorre e non lascia passare
sentimenti, vissuti e perchè
tu scorgevi,
in quegli occhi,
di te.
©
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L'autore
Michela Pascolo
Adoro scrivere da sempre, la poesia è una passione, ma non è unico genere letterario. Mi piace viaggiare, e confrontarmi con persone di diverse etnie, religioni, stili di vita,paesi. Spesso i viaggi e gli incontri sono una fonte di ispirazione. ma mi ispira scrivere anche sentire una particolare emozione, cogliere un a
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