Luci a mente

Risplende nella ricca mia vetrina
il rosso che degrada verso il blu
e il fiore che brillava in mezzo al seno
si è spento e ridestarsi non sa più.
E guizza nel mio cielo ancora un lampo
che stanco si riduce a far cucù
e il cuore butterato come un banco
si perde dentro il fuoco e cade giù.
E spenta dal tuo essere arlecchino
ho voglia di tradire la virtù
che stesa sopra il letto della vita
reclama il suo candore e grida orsù.
E arsa dal tuo fare inamidato
ripudio la mia matta servitù
che lesa sul tappeto scolorito
invoca la passata gioventù.
E il fiume delle luci nella mente
mi inonda come fosse belzebù
ed io che sono accesa e trasformata
bruciando butto all’aria i miei tabù.
©
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