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Amore 28 dicembre 2013 · lettura 1 min · 3989 letture

Fiocchi d'anima

Riccardo Ruschetti 265 poesie pubblicate
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Pesanti valige raccolgono neve sigillata in barattoli trasparenti, lontano dal fuoco, vicino il fine gocciare di un cielo sereno. Amori tramutati senza forza per sbocciare, scivolati tra le dita in amicizie, disperse malinconiche poesie. Nevicava la notte di ogni prima notte, albeggiando sale in ogni primo giorno infuocante il gelo di ogni febbrile tocco. Odori di tracciati sentieri, dove ogni sapere cogliesse il gusto di sconfinato confine. Ed oggi che ancor la neve non scioglie lo sguardo, trattengo quel brillante gelo, limpida purezza di una lama su labbra trafitte gustanti vibrazioni, essenze di una contorta insaziabile brama.
#Amore#Anima#Vita#Memoria#Destino
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (13)

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nemesiel28 dicembre 2013

Amori che potevano essere... e non sono stati, persi chissà come e perchè, scivolati tra le dita. Ricordi (nostalgie o rimpianti?) ben "visibili", avvolti, sembrerebbe, da quello stesso gelo che ha impedito loro di sbocciare... Sensazioni che si percepiscono vive in quegli "Odori di tracciati sentieri"...e "su labbra trafitte gustanti vibrazioni". Versi permeati dal sottile fascino coinvolgente del pensiero che appare, nel contempo, passato e presente... da un mix di percezioni sensoriali che emanano "calore" nonostante il continuo riferimento metaforico al gelo e alla neve. Una chiusa che intriga, molto.

Carla Colombo28 dicembre 2013

mi colpisce molto la seconda strofa e la lunga chiusa, a volte l'amore che potrebbe nascere tra due persone si perde per strada trasformandosi in amicizia, ma è già qualcosa che può sempre arricchire ed anzi ancor di più, però il desiderio era altro e si resta con labbra trafitte da pure lame nella brama che vibra insoddisfatta

francesca maria soriani28 dicembre 2013

La difficoltà di amare, di dare un assetto che sappia sconfiggere le tante insidie del tempo a un sentimento che nasce da una brama carnale ma che non è sufficiente a farlo crescere e a mantenerlo nel tempo. " nevicava la notte di ogni prima notte": mi sembra una bella metafora di cui l'autore si serve per descrivere quella intima incomunicabilità che già condanna al supplizio e preconizza la fine del rapporto d'amore; eppure quel gelo ce lo porteremo sulla pelle come l'espressione in negativo di quel sole che la passione bramava e -nonostante tutto - ancora irrazionalmente desidera. Un sentire molto intimo e profondo che l'autore riesce a rendere al meglio con efficaci e poetiche metafore

Francesco Rossi28 dicembre 2013

Io credo che il poeta voglia compiere un percorso, e nulla è predeterminato, la spontaneità primeggia in questa poetica di stile intimistico con particolare attenzione da parte del poeta a focalizzare i momenti.

Simona Biancolin28 dicembre 2013

Amori non sbocciati che affiorano dal passato... emergono come neve cristallizzata nel ricordo... percezioni sensoriali molto forti, sinestesia che rende molto musicale il verso e una chiusa veramente intrigante, che fa quasi girare la testa: paradossalmente la neve potrebbe riaccendere il fuoco "di una contorta/insaziabile/brama." Molto apprezzata.

Antonella1728 dicembre 2013

in sentieri tracciati si snoda l'amore con le sue regole non scritte eppur reali. Sole e gelo in antitesi e corollario a sentimenti intensi e veri. Grande lirica che sa donare emozioni e dolci pensieri

Rosita Bottigliero28 dicembre 2013

una vena malinconica ne sottolinea le righe. Passate cose visualizzano il dare... amori impossibili ... molto significativa la chiusa... una meraviglia

Elle28 dicembre 2013

Una velata tristezza che riporta alla luce la sensazione di un gelo che mantiene intatto un ricordo importante. Palpabile sofferenza racchiusa in questi meravigliosi versi che ci trasmettono tutto lo struggimento dell'Autore nell'aver lasciato andare qualcosa ch'era prezioso... Eppure lo conserva ancora. Fiocchi d'anima, essenze confluite dentro, boccioli... però mi piace quel cielo sereno che assorbe la sua malinconia e la trasforma in poesia e quiete, nonostante tutto.

Massimiliano Moresco29 dicembre 2013

Mi soffermo sulla chiusa di questa bella poesia. Sembrerebbe quasi che la neve sia, non solo un gelo del cuore, ma pure il conservante per mantenere intatto, idealizzato quell'amore che poteva essere ma che non è mai sbocciato. Per il resto ammiro molto la finezza stilistica che Riccardo possiede e col quale impreziosisce le sue poesie e che è possibile "gustare" in tutti i suoi componimenti.

carolina parrilla29 dicembre 2013

versi delicati e profondi venati da una lieve tristezza, stralci di illusioni assopite che sciamano nel cuore come fiocchi di gelo addormentandone l'impulso vitale, con la constatazione amara di ciò che poteva essere ma non è stato e il silenzio è quel che resta nel dopo a seguire, testo coinvolgente e denso di efficaci metafore che ne arricchiscono la bellezza, apprezzato per forma e contenuto

carla composto29 dicembre 2013

versi molto belli che arrivano al lettore... in metafore intense e raffinate... come sempre bella lirica...

Vita D’Amico30 dicembre 2013

Versi che esplodono in una chiusa sublime, da gustare lentamente, leggere e rileggere. Un gelo che si percepisce, un amore non sbocciato e un cuore di cui si avverte l'agonia. Intensa e davvero apprezzata!

Berta Biagini16 gennaio 2014

Solo l’amore è capace di far sciogliere la neve con un solo sguardo, anche se in questi versi si percepisce un lento soffrire che attanaglia senza dare scampo.