Uomini e martiri
ThuriMessina
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In quegli spazi felici
Vanno a spiare i cieli per uccidere
Sconfinano orizzonti non per cantare messa
L'alba si rinnova è primavera
Popoli avvinazzati marciano solenni i verdi prati in fiore
Aventi armi in pugno a muso duro con passi da mafiosi
Pregano l'istante la bellezza e sparano sparano sparano
Tuonante il fuoco a raffica
E cadono cadono cadono come fulmini quando c'è tempesta
Povere creature in volo senza un domani
Fauna volatile a morte condannate
Quanta amarezza si respira un tempo allegra
Canterina era la favola piumata
Ora gli scarponi vanno all'osteria
E cantano cantano contro gli uccelli e il poco vino rimasto
E bestemmiano bestemmiano bestemmiano
Contro il poco vino e i magri passerotti arrosto
Orgogliosi guardano al domani
Per brindare al nuovo anno
Con gli spari attenti pronti all'uso
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ThuriMessina
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