Acqua torbida
Salvo Scamporrino
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Sulle sponde d’un fiume
le acque lisciano il limaccio
e schiumose ribollono
d’anguille e viscide alghe
la melma s’appiccica
vischiosa al canneto
affogando l’esistere in bolle
prive d’ogni vitalità
sul fondo la mota riposa
accumulando turpitudine
che appena smossa e scossa
in liquido fango rifiorirà
offuscando idee e pensieri
intendimenti di libertà
e sentori di nobili scopi
sol una fluente corrente
che insperata giunge al fin
vigorosa sospinge al nuovo
ripulendo la fanghiglia
e il pessimo decoro.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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