Realta' vissuta... dignita' perduta
distese di verde
con schiene ricurve
son volti di donne
con capi coperti,
una volta mondine,
or polacche e ucraine
piu’ in la’ una serra
coperta da teli
sempre ricurvi
degli uomini neri
non piu’ gli italiani
a fa’ sti lavori
ma solo stranieri
in cerca di onori
sorveglia il guardiano segnando con mano
chi e’ lento e chi e’ buono
sul litorale
a tutte le ore
piccine stupende
a vendere amore.
una macchina bella un po’ piu’ distante
controlla... sorveglia... il giro di amanti.
rallenti... osservi... ingrani... e poi fuggi
lontano
da questa realta’... che senza pieta’
distrugge
dell’essere umano la sua dignita’.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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F
Francesca Coppola7 maggio 2007
il ritmo scorrevole e la rima stemperano la tragedia che racconti, visione realistica... piaciuta!
