Lascio i pensieri

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
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Quel fiume di parole solitarie nei lunghi giorni d'inverno, lasciano malinconici pensieri che non si nutrono più di alcuna speranza... lirica d'impatto emotivo che lascia quel senso di sospensione.
Versi che narrano di una stanchezza, della disillusione, di un dolore che non ha più lacrime, sentimenti che non sembrano lasciare spazio alla speranza... sono giorni d'inverno quelli da affrontare. Squisitamente dipinta la malinconia di un amore a cui sono stati donati già tutti i pensieri e tutte le parole.
La tristezza e la malinconia fanno parte di noi, e la sensibilità ne accentua spesso fortemente l'intensità. Non c'é cura né guarigione se non che far sgorgare l'acqua dalla fonte sperando che il dolore si prosciughi e non si rinnovi.
Lirica che si snoda in modo malinconico. Pensieri che affiorano alla mente, fanno capolino e lasciano un velo di tristezza perché non ci sono più parole da dire, il cuore è ormai stanco e l'ultimo filo di speranza non c'è più. Struggente e suggestiva.
un cuore senza più speranze... un amore finito, lascia dolore tristezza ...versi che arrivano che toccano il cuore
Molta malinconia, disillusione, voglia di lasciarsi andare ... ma forse anche speranza che si nasconde tra i versi che vogliono abbandonare sentieri di vita percorsi e ripercorsi ed aprirsi a nuove esperienze con rinnovato interesse alla vita
Versi d'infinita malinconia per un amore perduto dove il dolore non ha più lacrime e la speranza non è che un lontano ricordo. Molto apprezzata.
Inverni amari senza sole è quel che resta delle parole. Quando un amore finisce s'avverte un vuoto che fa dissipare quel tepore rimasto. Cala dopo un gelo opprimente, mentre il cuore vacilla nella malinconia. Versi che condivido e che apprezzo molto.
Purtroppo non sempre scrivere aiuta nei momenti di maggior sconforto – situazioni incresciose sembrano avere la meglio lasciandoci un forte amaro in bocca.
Del profondo carattere malinconico di questa poesia è già stato detto molto... io voglio quindi solo soffermarmi sulle prime 2 strofe che racchiudono un poetare che va oltre la tristezza espressa (soprattutto nella seconda parte finale). Uno sdoppiamento... dove Rosita lascia a "se stessa" i pensieri di una vita in modo tale da poter... Lei stessa sganciarsi da ogni peso ed in qualche modo guardare verso il cielo (forse inconsciamente alla ricerca ancora di qualche "vento" che la possa "spettinare" un po'...)! Leggo quindi un contrasto di sentimenti in guerra tra loro... dove nessuno ancora ha vinto o si è dato per vinto.










