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Fantasia 7 maggio 2007 · lettura 1 min · 3240 letture

Siamo ancora..

Monster 521 poesie pubblicate
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Siamo ancora nel ventre sterile della notte, mentre un'alba inattesa già si staglia nel cielo con i suoi fatui colori. L'orizzonte galleggia aspro e severo nell'aria di questo nuovo inutile mattino. E tu dormi ignara amore mio. Come ogni notte sogni in questa luce gravida di lugubri pensieri irrisolti.
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Monster

Per avere una biografia..bisognerebbe avere una vita... ma io ho una vita..? C'è chi dice di si c'è chi dice di no! ..personalmente avrei preferito non esserci, ma visto che sono qua in mezzo a voi (mio malgrado) vi prego di sopportarmi...visto che io non mi sopporto da solo (ho troppi difetti etc.)! non mi sento p

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Commenti (6)

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Milvia7 maggio 2007

”in questa luce gravida di lugubri pensieri irrisolti”. Ben strutturata ed equilibrata nella stesura... lascia un pò di tristezza leggerla. Grazie di averla condivisa!

F
Francesca Coppola7 maggio 2007

ancora una volta ci regali versi che nonostante l'asprezza di alcuni termini utilizzati risultano estremamente carichi d'amore e dolcezza!

Zima7 maggio 2007

triste sospensione nei colori mattutini... aspra e delicata insieme!

K
Kate7 maggio 2007

questo lo definirei il tuo periodo dipinto di "nero", facendo riferimento al periodo blu di van Gogh. I versi di apertura Siamo ancora/nel ventre sterile/della notte" esprimono rassegnazione, triste consolazione dell'esistere umano nel "ventre" di questa terra. "siamo ancora qui... sembra che tu voglia "volare" verso altri mondi, alla ricerca di un'esistenza più vera, più reale, meno ipocrita e meschina.. è molto bella e profonda, e piacere di rileggerti.

S
Sam7 maggio 2007

io a pieno con quanto detto da kate, niente da aggiungere... non si poteva esprimere meglio

M
Marina Como8 maggio 2007

il poeta innamorato della notte ne comincia a sentire il peso, ma d'altronde lo è anche il giorno, con i suoi "fatui colori", insopportabile. nella sua solitudine (lei dorme "ignara") il poeta svela nella chiusa le sue pene che forse tanto più pesanti quanto non condivise. stupenda maestria di introspezione descrittiva nel paragone dell'alba.