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Impressioni 30 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1098 letture

Fine anno

carolina parrilla 85 poesie pubblicate
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Scorre chiara la notte dietro imposte socchiuse l'aria è umida e dolce sotto al cielo agghindato da bagliori festanti Poche nuvole ad accoglier sinfonie di colori, tra ombre allungate su sguardi rapiti Un tremore di vento porta lieve un sentore di fumo, di nebbia di dolcezza impigliata nel suo soffio frusciante che carezza la terra Fan rumore le strade brulicanti di voci accalcate nel buio e di forme in attesa del nuovo anno a colmare di nuovi sogni e speranze il deserto del cuore Solo un vecchio sta zitto ascoltando il passo dell'ora scandire spietato, l'istante fatale, in cui la sua vita finirà su questo mondo Incurvato dal peso del suo sacco ricolmo pensieroso si volta a osservare per l'ultima volta nudi tetti, imbiancarsi di luna Poi pian piano s'inoltra silenzioso nel nulla e si perde, lontano...
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L'autore
carolina parrilla

Sono un'infermiera di 53 anni a cui piace scrivere per il puro piacere di esternare le proprie emozioni

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Commenti (2)

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Rosita Bottigliero30 dicembre 2013

una realtà che purtroppo esiste. ...l'anno sopraggiunge e. chi festeggia in armonia, chi invece sarà l'ultimo istante della luce... la forma è elegante e il contenuto rispecchia quel lato della vita che ci fa mortali. ... belle sensazioni...

Riccardo Ruschetti30 dicembre 2013

A leggere questa poesia mi torna alla mente la canzone di Lucio Dalla "L'anno che verrà"... Fa sempre un po' di tristezza immaginare l'anno che sta "morendo" come un vecchio col suo sacco che lento se ne va... nessuno lo guarda più...nessuno lo cura più...si guarda solo al domani, dimenticando che è sempre il frutto di ciò che si è seminato ieri.