Zio, ascolta
Angela Fragiacomo
657 poesie pubblicate
+ Segui
vorrei mordere al collo il lupo
vorrei esplodere la verve di un tuono e dirti
non ero pronta:
l'idea
rosa confetto in una tazza di cioccolato amaro,
puntava, a tuo favore
non del tutto salva, non libera certamente, non
- così da molto tempo e per tempo ancora - presumo - io
alla tua cremazione
inopportuna impreparata, smunta preda in ginocchio
tuttavia veniva, andandosene
mille volte Natale
raggiungeva, dal buio del salone, un presepe di cotone
filato -
tu no,
persa ogni tua coperta bianca
la morsa dinoccolata all'anca, il pandolce
- ogni qualsivoglia avanzo
di zucchero e canditi;
non più sebbene - non più nonostante
colui che attende, trepido -
insistono
bimbi gnomi, accerchiati dalla vita,
li ignora la morte, lei pure ignota
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clara Gismondi30 dicembre 2013
Una poesia molto sentita (pensa che ho scritto qualcosa del genere sul padre poi ho lasciato perdere perché mi metteva i brividi con lui vivo)... Trovo che abbia uno stile personale, forse scritta di getto. Mi piace un sacco!

