Scorre lento (anno dopo anno)
Saverio Chiti
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Scorre lento il mio cammino
verso quell’ultimo tramonto
e in direzione della luce che si scolora
sbiadendo così anche l’attimo a me vicino
Credo in questi miei passi
dove or nascondo l'odierno arcano
anche se è chiaro a tutti, nella mia mano
non ho più che miseri sassi
Lento è il tempo mio che passa
sebbene io come ultimo uomo
non mi senta ancora pronto...
e nel momento mi adagio su ciò ch’è rimasto
del passar dell’anno
sono allo stremo, ma per niente domo
Seppur di me non rimarrà che un amaro ricordo
o solo un mucchio di guasta glassa
senza più vivida memoria
e sommersa dal rancido suo odore
Non basterà però della vita farne un banale rimpasto
per accedere al fiacco divenire
che si trascina con animosità verso quell'unica via
dove ogni cosa defluisce in tono inquisitore
Là dove tutto scorre lento in susseguirsi d’ipocrisia
io continuerò a vivere, sebbene sia solo un vecchio
che nel nuovo si vuol rinvigorire
contemplandosi nell’ignoto come in uno specchio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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