Il silenzio delle conchiglie (la prima neve d’agosto)
Maria Grazia Vai
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La zagara, avrebbe piovuto la neve
E i fiordalisi imbiancato i colori
ai primi passi di novembre.
Lasciasti una carezza sul comò di mamma
E lei -una moneta di gianduia- a sorreggere
l’albero del pruno
Senza rumore, guardasti la tua terra allontanarsi
come il fiume si fa distante dalle chiatte
Nel disordine delle parole
trovarono rifugio tutte le assenze
la polvere, la pienezza della mancanza
e la fragilità di un tempo ancora verde
Sempre verde, come adesso, come un ramo di dolore
Come d’agosto le lampare tra le stelle di natale
quando piove, e tu sei l’aria che dipinge il mio silenzio
e lei, la foglia di ginestra che fiorisce
bianca
-Tra la memoria e la ragione, selvatica tra le conchiglie e i tuoi papaveri.-
Nel tempo. Senza tempo.
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Maria Grazia Vai
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