The Beatitudes
marilinda santi
46 poesie pubblicate
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La mano si aggrappa
nella salita allo scalino e,
se aumenta rallentando
lo slancio, il lancio dei dadi
le è così precluso
ma non c'è più trucco,
perché si gioca senza cifre:
solo le facce contano e si
moltiplicano.
In cima i conti tornano
se il Giocatore è altrove,
imbraccia uno stradivario
e mi seduce.
Numinoso appare allora
il suono del tempo, nel mistero
delle nuove e sempre più
esatte intonazioni
e quando questa voce risuona
con giustezza e nostalgia
non è più esilio ma
parola alchemica
da incidere.
©
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L'autore
marilinda santi
Musicista. Studia dapprima pianoforte e di seguito si diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano in Musica corale e direzione di coro, Composizione e Composizione elettronica. Come musicista il suo principale campo d’interesse è lo studio delle relazioni tra voce, linguaggio e timbri elettronici o elettroacusti
Commenti (1)
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S
Sanzi1 gennaio 2014
Una poesia molto bella... i versi 8 e 9 mi hanno colpito molto, anche se probabilmente non li interpreto nel modo giusto, ma mio... è una immagine che proprio si incide
