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Natura 1 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2106 letture

"L'ultima ape"

Stefano Drakul Canepa 4649 poesie pubblicate
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seme di terra spenta ai neri veleni di fiume antico (D) Quando l'ultima ape sarà morta, chi ascolterà il respiro della pioggia, chi volerà nel vento del mattino con il fiato dei giorni a far da seme? La terra sarà solo un lontano ricordo e l'ultimo fiore attenderà l'aurora solo per appassire il suo amore spento fra i colori di un tramonto Quando la luna tremerà nel buio, chi canterà la notte e le sue pene, il tragico rituale delle albe inutili e il gioco dei sospiri fra gli sguardi? Le parole saranno solo un graffio, un timido riverbero del fiume ormai deluso dal suo mare di veleno. Un cielo nero dimenticherà il profumo Ogni colore sui petali di viola illusa.
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Immagine: Miner Bee HDR by dalantech

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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nemesiel2 gennaio 2014

Poesia che mette i brividi ponendo in risalto l'insensato agire dell'uomo. Versi toccanti, immagini che ci trasportano in un mondo che non vorremmo mai vedere ma pericolosamente vicino all'attuarsi. Interrogativi che raggelano e a cui possiamo ancora dire il nostro no. possiamo ancora consegnare un mondo meraviglioso... alle api e ai nostri figli.

Catia Dinoni2 gennaio 2014

Un verseggiare potente, quasi un grido disperato questa lirica, quanto male si affligge alla natura per l'insensato potere dell'uomo, che pone la sua mano a voler deviare quello che dovrebbe essere il percorso naturale delle cose... le api, la vita, il loro ciclo vitale, stanno pian piano scomparendo per colpa di gesti poco attenti... Bene l'autore dipinge questo sentire, possiamo condividere, e tentare di porre fine alla nostra lenta autodistruzione... chi verrà dopo di noi ha il diritto di trovare un mondo migliore.

carla composto2 gennaio 2014

un piccolissimo insetto di estrema importanza... l'autore con maestria mette in risalto le bellezze naturali che l'uomo pian pianino sta distruggendo,,, versi che bisogna leggere e rileggere molto belli