Dissacrazioni
ThuriMessina
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Insiste a difesa dei cortili
l'imponente abbraccio dei miei padri.
Con gli occhi con la mente di satana vestiti
sposano dilanianti le carni tenere dei figli belli.
Scalciano affamati, sbavano, stuprano all'unisono.
Da vili imperatori, da esecutori luridi sfregiano,
degli innocenti l'intimo divino dei bambini;
carnivori assoldati perché assassini prediletti
Nei miseri pensieri, un tempo offerti dio,
si dilettano spergiuri a tutte l'ore,
sventrano giulivi nei giardini, all'incanto.
Dei figli il corpo è dilaniato offeso
eviscerato ripudiato cancellato
col sacro latte delle madri
quello infangato, ucciso, ingannato a tradimento.
Ma dei figli miei
Quelli che da mostro immondo
O da infame vivisettore hai stuprato
Quale altro dio dalla croce
Me li depone
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L'autore
ThuriMessina
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