Il palpito inverso
Taoco Glotami
85 poesie pubblicate
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Mi duole
il palpito inverso
di questo giorno amaro
come lo sciabordare di maree lontane
mi ruzzula dentro
la voce fioca del ricordo
come stormi d’anime migranti
come lampi di bombe
di cui m’arriva l’eco
mi duole
questo silenzio
che mitraglia ogni mio senso
questo sentirmi in bilico
tra le fiamme riluttanti dell’inferno
e la pietà che non mi dona il tempo
tanto
che se fossi vento
mi spazzerei lontano
dove su ogni albero c’è un greppio piano
dove si può volar senz’ali
dove non servono artigli
per attaccarsi al ramo.
©
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (2)
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nemesiel3 gennaio 2014
Poesia raffinatissima che trasuda una sofferenza dell'anima non gridata che prende e coinvolge il lettore... una tristezza morbida che genera empatia profonda
M
Marco Miglionico3 gennaio 2014
Sintatticamente, non mi piace molto quel "ruzzola", sebbene sia adeguatissimo dal punto di vista fonosimbolico. Per il resto, davvero molto bella.

