Nel gelo d'inverno

Mi piace
quando con parole
sembra che m’accarezzi,
o forse mi pare, non so.
Ridesti
un resuscitare di ricordi;
la mia anima e il cuore
non sanno tacere un canto
né l’onda divina d’amore
e raggi di sole remoti.
Sei
come lo sguardo che osa:
indugi fra scabrezze e gioia
ove s’indovina la primavera,
nel sogno di una notte,
...quando più era estate.
Forse
sono struggenti carezze
che sfiorano soltanto
pertanto sogno e tremo;
m’accende un brivido
il tuo canto d’usignolo.
Poi
dolce e impertinente
tu “vita” te ne vai,
stanca
di sussulti ed energie
cerchi riposo:
nessun tuono ti desta
“nel grande gelo d’inverno
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