Basta poco.
e’ un giorno nuovo
miscuglio di pensieri
su quel che ho da fare
e su cio’ che ho fatto ieri.
si affacciano alla mente
i problemi della gente,
gli occhi tristi di un mendicante,
i discorsi di un passante,
il sorriso di un bel giovine aitante,
e la guerra in medio oriente.
con il cuore un po’ dissente
e lo sguardo a tratti assente
assopita nei dilemmi irrisolti della gente
...un rumore... ticchettante... mi distoglie
e i pensier un po’ m’imbroglia.
"sulla primula antistante
ecco un merlo claudicante
che con fare sorprendente
mi accarezza, con la coda, dolcemente".
e’ un miracolo vivente!
all’istante ripulisco la mia mente
e col capo dondolante
vado incontro al mio presente.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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M
Marina Como9 maggio 2007
molto carine le immagini che si sovrappongono confuse nella mente. stupendo il ”capo dondolante” che riprende il claudicare del merlo, e molto bella la chiusa. io avrei messo una pausa prima di ”e i pensier..” per staccarla dal contesto e darne rilevanza anche perché rimane staccata già dalle rime, ma vale la pena di conservare il verso nella sua integrità.
