Ebbri d'amore
Daniela Dessì
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Indocile,
scivoli sul mio ventre
con indomita forza
guidi il movimento
sinuoso delle dita
verso i fianchi
che si dimenano,
impazziti i corpi
trasudano di passione
rotolandosi fra le lenzuola
stropicciate,
come liane aggrovigliate
trattengono i respiri
e gemiti nel tiepido manto
della notte ambrata,
tra luci soffuse
di ardente fiamma
che libera i sensi
risveglia il piacere.
Con un cappio al collo
mi possiedi,
governi la volontà
sottomessa
alla perversa eccitazione
e fantasie giocose
galoppano nella mente
confusa,
avvinta ai lacci d'amore.
Come paglia al vento
i cuori bruciano
e si fondono
nell'intreccio di bramosi abbracci
e ingordi baci
strappati a un istante
di folle pazzia
che inebria le coscienze
ammutolisce gli sguardi;
indissolubili anime
avvampano nel rosso mare
della passione furibonda,
assaporano
l'irrefrenabile ebbrezza
del desiderio
arsura che mai si placa,
intingendo le labbra nel calice
colmo di gioia
traboccante di felicità.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Simona Biancolin4 gennaio 2014
Travolgente questo amore passione. Due corpi avvolti come liane che si sciolgono in un intreccio di bramosi abbracci nella pura follia della passione, nella beatitudine dei sensi, nell'ebbrezza della felicità. Molto apprezzata.

