La voce del cuore
Giovanni Monopoli
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Non lascerò il dardo spezzarsi,
il chiarore del mattino porterà linfa al cuore
gioirà in aurora alla musica emanata
per trarre fioritura increspata di felicità.
Non lascerò ai venti le parole donate,
le serberò nella faretra in cullante attesa
per porgerle alla tua visione in gocce di poesia
tra le comete che nel tempo dei sogni passeranno.
Non lascerò nulla nei cassetti ad appassire
con la perlata chiave lo scrigno per te aprirò
nei cammini adagiati tra gli orizzonti vissuti
nei momenti elargiti al tuo respiro.
Non lascerò mai le tue calde mani,
con loro il guidare tutto resterà nell’estasi
su quel talamo in frutto tra le lettere scritte
con la penna ad intingere passione
tra i pensieri sempre obliati dal destino.
Non lascerò l’ardente fiamma spegnere,
viaggerà nell’etere all’infinito,
sceglierà tra le stelle le più belle
formerà una collana tra le voci sussurrate
e il suo brillare per sempre rimarrà
al passaggio del nostro amore.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero4 gennaio 2014
un amore sempr. presente nel cuore e nell'anima... pensieri intensi e profondi...
Sara Acireale4 gennaio 2014
Quando un amore è vero e saldo, non si lascia nulla di intentato, si fa di tutto per trattenerlo. Anche se si è lontani col cuore e con la mente si è sempre vicini, non è lunga l'attesa per chi sa che alla fine si sarà inondati di pura essenza d'amore


