Bonaccia

Dicembre infin sfumò, col suo Natale;
cumuli in cielo, e giù c'è un aria stanca;
vedo quel mar che debole si frange,
squarci d’azzurro e grigio in lontananza.
Del vento s'ode un turbinar tranquillo,
con blando soffio, e il flutto sonnolento
e piatta e floscia l’onda, in mar lucente
che a riva più attardarsi par contenta.
succedono ancor pasti succulenti,
e a far due passi in spiaggia alcun è spinto,
quel mare a rimirare biancheggiante,
sui casi della vita riflettendo.
Sì docile quell’onda che ristora,
però non dura, tornerà bufera;
cambiano i cieli, cambiano gli umori
e come l’onda, l’uomo cresce e muore.
La notte ogni dolor placa, del cuore,
il sonno sa bandir, se il corpo giace ...
Ma "Eterno sonno" dura... Più del mare!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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