Fine della corsa
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Parole affettate,
frasi di circostanza
traducono la monotonia
della quotidianità,
frastuono di voci
assimilate al traffico
dell'anonima città
brulicante di vite pendolari
nel frenetico andirivieni
che scandisce
il ticchettìo del tempo.
Scorrono liberi i pensieri
mentre osservi
dal finestrino di un tram,
la mente assorta
spazia lontano dalla realtà
incolore inodore,
assorbita da una cappa
di fumi tossici,
investita da una nube grigia
di polveri irrespirabili
che incombe minacciosa;
oltre i confini esistenziali,
travalica orizzonti immaginari
accomiatandosi
da ombre in dissolvenza
che vagano furtive
con sguardi inespressivi
alla ricerca di futili emozioni,
attraversano disorientate
strade impercorribili
del destino,
sfrecciando ad alta velocità,
schiantandosi contro
il muro dell'ostinazione,
fin quando,
fermi al semaforo rosso della vita
s'arresta la sfrenata corsa
verso il nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero5 gennaio 2014
bellissima metafora della vita frenetica che termina la sua corsa... elegante e profonda... complimenti
Simona Biancolin5 gennaio 2014
Ottima descrizione di questa corsa contro il nulla che ci accomuna tutti quanti... pienamente condivisa.


