Niente più

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..."il dolore non le vuole le parole estranee contaminazioni improprie al sentimento"... e tutto già è nell'inciso, inutile ogni altra parola! Struggente autrice dai graffianti, sinceri sentimenti!
Colpisce il contrasto fra il verseggiare sussurrato quasi pacato e l'intensità del dolore espresso. Il lettore si ritrova avvolto ed immerso in un languore dell'anima, profondamente preso in un sofferto cullare del sentimento... accogliente come la solitudine... come la penombra in cui poterlo "vivere" questo dolore.
Si lasciatelo... ma non è facile uscire fuori dal dolore. Non è facile neanche farlo scomparire attraverso l'elaborazione comune. e poi comune a chi, a cosa, il dolore come la malattia o la morte sono di ciascuno. E' stupendamente profonda e bellissima. L'autrice riesce a trasferire emozioni a pelle.
Non è facile elaborare... il dolore... e il dolore, quanto più grande è, tanto più resta silente dentro e divora ...come un famelico lupo! Bellissima, colma di sentimento... colpisce il lettore. Complimenti davvero
è bellissimo questo canto del dolore! lasciarsi andare a lui, assecondando il suo passo nel silenzio, a volte sembra strano ma non si può evitarlo! quasi nella lacerazione il sollievo...





