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Ribellione 6 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3081 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Non c’è niente oggi che distolga il dolore non le vuole le parole estranee contaminazioni improprie al sentimento SOLO SUO è lui, tormento remoto dove l’amore non cede, non si arrende ad una cima mollata da altri viaggi LASCIATELO lasciate che pianga nella solitudine cara accogliente, forse ombra nel sospiro di una lacrima, un cristallo nella gioia di non essere suono o sollievo, al lupo interno che divora.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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Sandrine Novelli6 gennaio 2014

..."il dolore non le vuole le parole estranee contaminazioni improprie al sentimento"... e tutto già è nell'inciso, inutile ogni altra parola! Struggente autrice dai graffianti, sinceri sentimenti!

nemesiel6 gennaio 2014

Colpisce il contrasto fra il verseggiare sussurrato quasi pacato e l'intensità del dolore espresso. Il lettore si ritrova avvolto ed immerso in un languore dell'anima, profondamente preso in un sofferto cullare del sentimento... accogliente come la solitudine... come la penombra in cui poterlo "vivere" questo dolore.

Bruno Leopardi6 gennaio 2014

Si lasciatelo... ma non è facile uscire fuori dal dolore. Non è facile neanche farlo scomparire attraverso l'elaborazione comune. e poi comune a chi, a cosa, il dolore come la malattia o la morte sono di ciascuno. E' stupendamente profonda e bellissima. L'autrice riesce a trasferire emozioni a pelle.

Duilio Martino7 gennaio 2014

Non è facile elaborare... il dolore... e il dolore, quanto più grande è, tanto più resta silente dentro e divora ...come un famelico lupo! Bellissima, colma di sentimento... colpisce il lettore. Complimenti davvero

Paola Galli14 gennaio 2014

è bellissimo questo canto del dolore! lasciarsi andare a lui, assecondando il suo passo nel silenzio, a volte sembra strano ma non si può evitarlo! quasi nella lacerazione il sollievo...