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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosita Bottigliero
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Dialettali 7 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3736 letture

Che d' è?

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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Fernuto 'o luong' juorno e ' festa, si ritorna 'a guarda' 'a verità aret' ll'apparenza, 'a ggente ripiglia a maschera e ' l'indifferenza s' aggiustano 'e spese nun se fanno cchiu' verè... 'O Natale nu 'nzegna niente, 'a felicità, e nu regalo che d"e? Tu si sempe cchiu' cuntento e ' te stesso e 'a vita scorre sempe, 'a novità, n'affetto e nu surriso, e cose che pienze le ddà cu n'affetto. Saglie 'ncoppa a chistu abbraccio e nun penza' ca' 'o saccio 'e vvote nu te voglie bbene, nu saluto, po' ffa' rinascere 'o core...
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (10)

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Riccardo Ruschetti7 gennaio 2014

Tutti ci vestiamo di bontà sotto Natale...è vero... ma quando capiremo che il vero Natale non si restringe semplicemente al 25 Dicembre... certamente sapremo guardarci negli occhi con una luce diversa!

Sara Acireale7 gennaio 2014

Finito il Natale scompaiono dal cuore i buoni propositi di diventare più buoni e generosi. Si ritorna ad essere come prima (a volte anche peggio) e indossiamo l'abito dell'ndifferenza e dell'egoismo... Il Natale sarà tutti i giorni nel nostro cuore se saremo capaci di guardare l'altro come un fratello e non come un alieno

Paola Vigilante7 gennaio 2014

Poesia che fa riflettere sull'ipocrisia che caratterizza spesso le relazioni sociali. Dopo il periodo delle festività natalizie nel quale ci eravamo riproposti di compiere chissà quante e quali opere di bene ci si ritrova come prima, spesso indifferenti verso chi ha più bisogno. Mi è piaciuto molto l'ultimo verso attraverso il quale l'Autrice invita a esternare manifestazioni d'affetto sincere non dandole per scontate. Molto apprezzata.

Una meditazione alquanto malinconica ma senz'altro realistica sull'ipocrisia che "deve " rendere speciali i giorni delle feste natalizie, mentre il cuore sotto l'abito della festa resta sempre insensibile e freddo. molto apprezzata nel vernacolo che la rende più appassionata

Francesco Falconetti7 gennaio 2014

La bontà posticcia da Natale è come un bel raffreddore: dopo una decina di giorni passa... passa sempre (anche senza medicine).

carla composto7 gennaio 2014

purtroppo Natale dura poco e tutto torna come prima... la'utrice ci porta a meditare con i suoi bei versi

Francesco Rossi7 gennaio 2014

In vernacolo viene preso per i fondelli l'ipocrita di turno il tutto in un mirabile e musicale verseggiare.

nemesiel8 gennaio 2014

ne avevamo "poetizzato" prima e durante aull'ipocrita buonismo del Natale... ora la nostra autrice, con i suoi versi incisivi e a tratti amaramente ironici, ne stigmatizza la falsità, una facciata che non ha nulla dietro. Ottima

Tonia Fracella8 gennaio 2014

Un Natale che passa e come sempre tutto torna ad essere quello che era. Un poetare pieno di verità. Complimenti

carolina parrilla8 gennaio 2014

Dopo le feste, i buoni propositi passano e tutto torna a essere come prima su questo nostro vecchio mondo pieno solo di ipocrisia, pensare che basterebbe cosi poco per far gioire un cuore un gesto una parola un sorriso... Versi emozionanti e dolcissimi venati da una tenue punta d'amarezza splendida la chiusa, testo scorrevole alla lettura apprezzato per qualità e contenuto