474 lettori online · 358.307 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 7 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3448 letture

Click

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
+ Segui
Invano la terra dorme nei miei confini nel gelo immobile dove si è fermato il tempo iceberg di sogni, oceani freddi civiltà perdute, tarde, sibilanti voragini tumultuose negli spazi pietosi navi smarrite, inabissate sponde divise da morte e vita, chimere abbandonate dentro viaggi intrapresi e vele ammainate mi dissolvo, in approdi senza luce Lasciami alla notte, notte di paure negli osceni panorami, inquietanti cartoline un istante per perdersi uno solo ora, il tempo  di uno scatto
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Saverio Chiti7 gennaio 2014

Perdersi dentro mura che sono amiche, ma che nascondono insidie… e nello sfilar del tempo, sentirsi addosso quell’insipido sapor di vita che tutto fa apparire, perduto… basta un leggero tocco e nell’immagine innanzi a noi, tutto può cambiare… come in uno specchio… luce e ombra si intrecciano, si frantumano e si ricompongono, incalzando i solitari momenti dell’io! Basta solo un click…e come un flash, tutto irrora di luce Anche un anima che si credeva perduta! Mai perdersi dentro… anche l’anima così come il cuore, soffre nel sentirsi sola! …quindi, apriamo le finestre alla vita! Tremendamente bella!

s
santo aiello8 gennaio 2014

Nel delicato equilibrio della notte con il giorno, si aprono sentieri freddi dove anche il tempo non osa avanzare. Un viaggio sotto la pelle in questi versi, dove paesaggi di ombre si susseguono e si manifestano in tutta la loro desolazione. Lirica che scorre con incedere certo, deciso. Lascia solo uno spiraglio, nella chiusa, un piccolo passaggio di luce... Magistralmente scritta, si veste di una morbidezza inattesa, quasi impalpabile... Molto sentita.

nemesiel8 gennaio 2014

La richiesta finale è il senso del tutto. Spesso abbiamo bisogno, anche solo per un attimo, di perderci nei paesaggi più freddi e bui del nostro intimo, è quasi un riposo, una sosta dove senza maschere guardiamo quella parte di noi che non mostriamo agli altri, quella che sente il peso della fatica spesso di esistere. Versi che avvolgono di malinconica certezza, consolatori per certi versi in quanto accomunano ogni essere umano. Ritmo che incede lentamente e inesorabilmente, cattura l'anima del lettore che si fa co- autore di quel "click"

stelsamo8 gennaio 2014

Perdersi nel buio che abbiamo dentro per ritrovarsi!

Enrico Baiocchi8 gennaio 2014

Lì, nel pieno di una tempesta, come in un triangolo delle Bermude, i pensieri vengono presi in un vortice, si accavallano e si distruggono per poi riemergere, inquietanti ed incerti. L'autrice sembra come smarrita in questo naufragio dell'anima, non si rassegna ad assistere impassibile alla distruzione del mondo, dell'umanità, dell'amore universale, delle morti senza colpe, e chiede solo un attimo di piatta, sarà sufficiente per raccogliere la sua forza e affrontare ancora il mare aperto sotto la luce radiosa del sole. Così ho voluto leggerla.

omissam8 gennaio 2014

...perdermi nei tuoi versi m'aggrada... tutto fluisce nella mente rivitalizzandola...

rita iacobone8 gennaio 2014

Il dolore che veste l'anima della notte e isola dal mondo che vive, quell'attimo per riflettere, trovare il coraggio per scorgere una fessura di luce che fà sperare ancora il cuore dell'autrice.

Bruno Leopardi8 gennaio 2014

E tutto questo che ha scritto è la vita... Prende, porta il cuore in gola, poi ti fa scendere e risalire, per attimi e secoli di te... Stana le tue angosce, la fa uscire dai loro nascondigli... E infine uno scatto che riassume l'esistere in una stupenda introspezione.