Click

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Perdersi dentro mura che sono amiche, ma che nascondono insidie… e nello sfilar del tempo, sentirsi addosso quell’insipido sapor di vita che tutto fa apparire, perduto… basta un leggero tocco e nell’immagine innanzi a noi, tutto può cambiare… come in uno specchio… luce e ombra si intrecciano, si frantumano e si ricompongono, incalzando i solitari momenti dell’io! Basta solo un click…e come un flash, tutto irrora di luce Anche un anima che si credeva perduta! Mai perdersi dentro… anche l’anima così come il cuore, soffre nel sentirsi sola! …quindi, apriamo le finestre alla vita! Tremendamente bella!
Nel delicato equilibrio della notte con il giorno, si aprono sentieri freddi dove anche il tempo non osa avanzare. Un viaggio sotto la pelle in questi versi, dove paesaggi di ombre si susseguono e si manifestano in tutta la loro desolazione. Lirica che scorre con incedere certo, deciso. Lascia solo uno spiraglio, nella chiusa, un piccolo passaggio di luce... Magistralmente scritta, si veste di una morbidezza inattesa, quasi impalpabile... Molto sentita.
La richiesta finale è il senso del tutto. Spesso abbiamo bisogno, anche solo per un attimo, di perderci nei paesaggi più freddi e bui del nostro intimo, è quasi un riposo, una sosta dove senza maschere guardiamo quella parte di noi che non mostriamo agli altri, quella che sente il peso della fatica spesso di esistere. Versi che avvolgono di malinconica certezza, consolatori per certi versi in quanto accomunano ogni essere umano. Ritmo che incede lentamente e inesorabilmente, cattura l'anima del lettore che si fa co- autore di quel "click"
Perdersi nel buio che abbiamo dentro per ritrovarsi!
Lì, nel pieno di una tempesta, come in un triangolo delle Bermude, i pensieri vengono presi in un vortice, si accavallano e si distruggono per poi riemergere, inquietanti ed incerti. L'autrice sembra come smarrita in questo naufragio dell'anima, non si rassegna ad assistere impassibile alla distruzione del mondo, dell'umanità, dell'amore universale, delle morti senza colpe, e chiede solo un attimo di piatta, sarà sufficiente per raccogliere la sua forza e affrontare ancora il mare aperto sotto la luce radiosa del sole. Così ho voluto leggerla.
...perdermi nei tuoi versi m'aggrada... tutto fluisce nella mente rivitalizzandola...
Il dolore che veste l'anima della notte e isola dal mondo che vive, quell'attimo per riflettere, trovare il coraggio per scorgere una fessura di luce che fà sperare ancora il cuore dell'autrice.
E tutto questo che ha scritto è la vita... Prende, porta il cuore in gola, poi ti fa scendere e risalire, per attimi e secoli di te... Stana le tue angosce, la fa uscire dai loro nascondigli... E infine uno scatto che riassume l'esistere in una stupenda introspezione.







