Tu, perché mi fai male?
Tu, perché mi fai male?
Un sospiro e poco più,
te ne vai senza dire niente.
Mi piace e sempre mi piacerà.
Finché respirerò la tua esistenza
e tu ed io avremo forza di vivere,
sarà musica lontana d’una stanza
con la finestra aperta sulla strada:
ti cercherò, ti troverò e mi ucciderai
come ogni volta senza pretese
m’abbraccerai col pugnale sul ventre
e sanguinerò con le mie debolezze:
a te mi aprirò per ferirmi. E piangere.
Piangerò solo nell’anima.
Basta che tu esista
e sarà la vita un desiderio di morte.
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