Rinascere
lacrime... come cristalli
ospiti di un “io” selvaggio
stanche del buio letargo
irrompono prepotenti innanzi
ad un vermiglio tramonto.
osservo stupita... il cor...
che lussureggiante gioisce.
la tristezza svanisce tra le onde
sul finir delle mareggiate
nel cielo, filamenti di luce dorata
e natura e animo in connubio sublime
esulta la bimba ritrovata
salta gioiosa e la mano delicata
disegna coi gesti isole di felicita’.
nel sereno meriggio, armonia di colori,
della notte trascorsa, arcobaleni e odori,
il profumo nell’aria della rosa di francia
colma il dentro e il fuori di bellezza e speranza.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (2)
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M
Marina Como9 maggio 2007
il linguaggio della natura e dell'introspezione magistralmente fusi in un crescendo di bellezza ed armonia che prende il lettore in tutti i suoi sensi. il ritmo è un sottofondo che ci culla come una nenia e par di sentire anche noi gli odori "della rosa di francia"! .
A
Almina9 maggio 2007
Mi era sfuggita questa meraviglia di profumi e colori. E' un inno alla speranza e lla vita. Infonde serenità ma anche energia. Piaciuta tantissimo.
