Figli di Dio
pubblicoamore
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Amando si laceran, gli angeli... ché l’anima
è carne
per loro; e il sangue – eucaristico bacio – alle labbra
ha sapore vivente.
Polita, la schiena è un altare (pagàno, nascosto immolarsi)
e profuma
di torpide ali, di voli sgualciti
e lenzuoli,
comunque impregnati di cielo.
Nel buio
ne sfiori il richiamo: melismi perfetti, di note
ed armonici, puri
oltre il limite udibile, umano.
Banditi da Dio, a volte, con loro ritorni alla vita... bastarda regione
che frutti e giardini
non ha,
per colpa, natura o destino.
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