Il cercatore
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (16)
Una bella immagine agreste, la soddisfazione di raccogliere un fungo che spunta all'improvviso, sotto lo sguardo meravigliato di chi lo ha cercato e finalmente, lo trova.
Ben descritta in versi l'emozione che si prova quando si raccolgono i funghi, anche io sono dedita a questa meravigliosa passione, tra la natura e i colori del bosco.
Suggestiva lirica che accompagna alla ricerca di quell'intensa fragranza di funghi, cercando cercando, avvolti in quel fascino di magia che solo rimanendo immersi in un bosco si può cogliere in tutta la sua pienezza. Molto apprezzata, sembra giungano quei profumi deliziando il palato.
Poesia molto allegra e divertente, rispecchia fedelmente il cercatore di funghi.
e non è solo cogliere i doni che la generosa natura sa dare ma respirare bosco e camminare n quel silenzio che racconta, bella, si sentono gli odori e si percepisce la vita che scorre
Belle immagini in versi brillanti e musicali che descrivono, molto, bene la passione per i boschi e la ricerca dei deliziosi frutti che contiene.
Solo chi è un cercatore di funghi può capire quanto sia magico scorgere tra le foglie e l'erba dei boschi quei magnifici frutti del bosco. L'autore riesce nell'intento di far scorgere quella magia.
creda debba essere bella cercare funghi... immersi nella natura respirando aria pura... in questi versi sembra di essere con il poeta che ci regala sempre belle opere...
Innamorarsi di questi versi è facile; basta sapersi collocare idealmente in questo scenario poetico, e lasciarsi catturare dalle immagini suggestive.
Ma che originalità! questo autore mi fa spesso sorridere, non avrei mai pensato si potesse fare una poesia sui funghi e in ciò sta la particolarità che denota la capacità di osservazione della Natura e di trarre piacere da piccole cose sane
Mi hanno fatto tornare bambina questi versi – quando felice esultavo battendo le manine per avere trovato un fungo – ancora risuonano quelle parole “non lo sciupare, trattalo bene” e lo adagiavo con delicatezza nel cestino. Sono cose che non si dimenticano. Letta con particolare coinvolgimento.
Beh... non posso nascondere di essermici specchiato dentro tanto l'emozione descritta e procurata sia "vera"! Un sorriso dal profumo genuino...
Un giocare con le rime che rende particolarmente briosi i versi... e poi... i funghi e le montagne accarezzano la mia mente rispolverando preziosi ricordi.
Poeta che sa plasmare la materia più semplice con la poesia, trasformando quelli che possono essere semplici argomentazioni, restituendocela in bei versi sempre graditi al lettore.
Raccogliere i funghi è un'arte culinaria, quando poi diventa pura poesia, beh... oltre al gusto e all'odore si aggiunge la melodia, che pure è importante nell'assaggio di così gradevole fragranza; in uno è musa ispiratrice e dolcezza afrodisiaca del palato. Poesia molto gradita per originalità e per papille gustative.
Immergersi nella natura è una magica sensazione e la ricerca di chi ama questa delizia è immensa. L'autore sa trovare parole sempre ricercate facendo arrivare in questo caso, al palato il gusto del piacere... Contenuto buono buono . Apprezzata tanto!















