Precipitando
Barbara Golini
817 poesie pubblicate
+ Segui

le scarpe bianche ancor lucide un fiocco inatteso sul davanzale poggia ed osserva si sposta piano controvento poi si ferma guarda negli occhi il gatto che come d'abitudine si destreggia tra la finestra e il baratro abbassa il muso vezzeggia sembra riconoscere l'odore quello della mattina appena sveglio ancor nel letto con gli occhi semichiusi e il suo musetto sul naso un po' freddino un po' umidiccio
arriccia il baffo e l'antennina mentre il fiocco sembra quasi aver deciso di cambiar posizione quasi a soffrir di pene da decubito supino dorsale ventrale anatomico significativo alza un po' la parte destra e il gatto pensa abbia bisogno del suo aiuto lo stuzzica con la zampetta ma lentamente come se non volesse sciuparlo o svegliarlo dal suo torpore
lo osserva con il suo fare sornione quasi a non voler credere che non fosse lui lo osserva di lato come a non volerlo guardare come a fargli intendere che se si sciogliesse ora delle sue vesti non avrebbe a vergognarsene non dovrebbe aver timore in fondo sono stati insieme così tanto che ora non c'è proprio nulla da temere
muove l'aria il lato sinistro mentre il gatto con la zampetta per paura di perderlo di nuovo lo tocca nell'istante in cui il fiocco precipita da quella finestra da quel davanzale come se ogni giorno ci dovesse lasciar per sempre come se non dovesse mai più tornare tra uno strano miagolio del gatto che seduto sul davanzale ogni giorno lo continua a cercare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
