Il volo delle api
Sono rimasto sorpreso
quando un giorno ho deciso
di seguire in volo
la scia di uno sciame d'api.
Sono rimasto sorpreso
quando le ho viste leggere
appoggiarsi sui petali
di commovente bellezza.
Sono rimasto sorpreso
quando le ho visto pacate
succhiare il nettare
come io giornalmente
succhio l'aria
il sangue del mio nemico
e l'anello alla catena.
Sono rimasto sorpreso
quando le ho viste rientrare
diligenti nell'arnia
dove prolifera il miele
e la pazienza
come prolifera in me
la rabbia canaglia.
Sono rimasto sorpreso
quando le ho viste morire
dopo il duro lavoro
e senza chiedere il perchè.
Le ho viste morire
così come muoio anch'io
ogni giorno
inginocchiato sulle pietre
tra un suono di campane
e continui colpi al cuore
di amiche cerbottane.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 gennaio 2014
Evitare di rendere personali le emozioni per evitare quello che può apparire diretto e discorsivo. Questo il mio modesto parere. La poesia ha un ottimo contenuto è la forma troppo diretta e l'evidente presente in quel io a far sì che la redazione ponga la "p"
